Dar forza a politiche e investimenti sostenibili orientati verso la nuova economia delle città postindustriali nonché a esperienze e progettualità finalizzate al recupero del patrimonio industriale italiano: questi gli obiettivi del Workshop “nuova economia postindustriale, sostenibilità e innova@zione” che si svolge presso l’Unioncamere al Vega (Marghera), il 10 novembre 2009.
L’evento è riconosciuto dalla CNI UNESCO, promosso dall’associazione Venti di Cultura in collaborazione con Unioncamere Veneto, e patrocinato da enti locali italiani in sinergia con imprese venete. Venti di Cultura ha realizzato il documentario “Le Cattedrali del Mare” in collaborazione con le Amministrazioni Provinciali di Venezia, Latina, Chieti, Macerata, Siracusa, con la Fondazioni Michelagnoli di Taranto e il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, che viene presentato in anteprima al meeting. Il documentario e il convegno sono dedicati al patrimonio industriale dismesso lungo la costa italiana, come straordinario patrimonio del passato e, allo stesso tempo, come decisiva occasione di sviluppo innovativo e sostenibile http://www.cattedralidelmare.it/viaggio.html
Il Workshop è articolato in tre sessioni:
la prima è dedicata alle strategie della Pubblica Amministrazione nel valorizzare il patrimonio industriale, a partire dalle sinergie tra le istituzioni già partecipanti al cabotaggio culturale di Venti di Cultura;
la terza sessione è dedicata alla riconversione postindustriale nella laguna di Venezia, con particolare riguardo agli operatori delle trasformazioni in atto a Porto Marghera.
MATTINA
h. 9:30 – Accoglienza partecipanti
h. 10:00 – Dibattito “Valorizzare il patrimonio industriale: le strategie della Pubblica Amministrazione”
Introducono:
Francesca Zaccariotto, Presidente della Provincia di Venezia
Laura Fincato, assessore al piano Strategico del Comune di Venezia
Michele Vianello, direttore VEGA Parco Scientifico Tecnologico Venezia
Partecipano:
Alessandro Mecozzi, dirigente settore urbanistica della Provincia di Macerata
Enrico Digiannantonio, presidente della Provincia di Chieti
Matteo Baradà, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Michelagnoli
Enzo Reale, vicepresidente Provincia Regionale di Siracusa
Maurizio Fatigoni, assessore all’urbanistica del Comune di Minturno (Latina)
Luciano Ottelli, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna
Coordina: Francesco Calzolaio
h. 12:00 Proiezione del film documentario “Le Cattedrali del Mare” Anteprima nazionale, prodotto da Venti di Cultura.
h. 12:30 - Interventi flash sul film:
Marta Moretti, vicedirettrice centro Città D’Acqua
Claudio Paggiarin, presidente associazione 40xvenezia
Nicola Pellicani, Fondazione Gianni Pellicani
Giorgio Perini, presidente Assonautica Venezia
Anna Zemella, direzione comunicazione Audis
Coordina: Maurizio Crema
h. 12:30 – Buffet Terrazza VEGA, a cura di Achille Donazzon Leon D’Oro Top Service Catering & Banqueting – Venezia
POMERIGGIO
h. 14:00 – Visita esterna del cantiere “Urban Market” Nova Marghera, VEGA (Via delle Industrie)
h. 14:30 – II^ Sessione “Economia e patrimonio postindustriale costiero nel Nordest”
Introducono:
Gian Angelo Bellati, Direttore Unioncamere Veneto
Amerigo Restucci, rettore IUAV, Istituto Universitario di Architettura, Venezia
Francesco Calzolaio, Presidente Venti di Cultura
Intervengono:
Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio di Trieste
Gianfranco Pizzolitto, sindaco di Monfalcone
Luana Zanella, assessora alla Produzione Culturale del Comune di Venezia
Andrea Rizzo, Confindustria Veneto – Giovani Imprenditori
Lino Tosini, direttore Consorzio di Bonifica Delta Po Adige
Massimo Medri, presidente del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna
Vanni Bulgarelli, Coordinamento Nazionale Agenda 21
Cristiano Seganfredo, direttore Innov(e)tion Valley – Nordest Italy
Coordina: Laura Trevisan
h. 16:00 – III^ Sessione “Riconversione postindustriale: il caso Venezia”
Introducono:
Claudio Menichelli, Sovrintendenza per i Beni Architettonici di Venezia e Laguna
Franco Mancuso, Vicepresidente AIPAI Ass. Naz.le per il Patrimonio Archeologico Industriale
Giuseppe Trieste, Presidente FIABA Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche
Testimonianze e conversazioni tra gli operatori delle trasformazioni:
Adriana Manaresi Marinese, Chef Executive Officier Nova Marghera
Paolo Costa, presidente Autorità Portuale di Venezia*
Ilaria Abrami, responsabile comunicazione VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia
Giannandrea Mencini, THETIS, Divisione Ingegneria Sistemi della Conoscenza
Derek Donadini, Porta di Venezia
Giancarlo Tommasin, Immobiliare Complessi*
Gabriella Chiellino, eAmbiente
Coordina: Vittorio Baroni
* da confermare
h 18:30 Aperitivo c/o MB O BM, VEGA Edificio Cygnus A cura di Laura Barberi collabora l’Azienda Agricola Salvan
“Proviamo a immaginare le città del futuro”. Solo che, al posto di parlarne tra di noi, coinvolgiamo coloro i quali lo vivranno in prima persona, questo futuro. Partendo da questo presupposto nasce “NextCityLife”: una sorta di “ibrido” tra una tavola rotonda e un concorso di idee aperto ai cittadini di domani organizzato da Netics con la preziosa collaborazione del Comune di Venezia.
In questi giorni in alcune scuole elementari e medie di Venezia gli alunni stanno affrontando un tema loro assegnato proprio sull’argomento “le città del futuro”.
I due temi migliori saranno selezionati da una commissione giudicatrice e i rispettivi autori saranno invitati a raccontare i loro sogni e le loro idee all’Arsenale. Insieme a loro, con la conduzione di Carlo Massarini, discuteranno i “grandi”; coloro i quali – a vario titolo – questo “futuro” lo stanno costruendo:
David Weinberger
Rehza Madhavi, Presidente Ipanema Technologies
Antonio Cianci, Consigliere del Ministro Renato Brunetta
Antonio Palmieri, Parlamentare
Luca De biase, Direttore Nova24
Maria Cristina Farioli, Direttore Innovazione e Sviluppo per la PA, IBM
Fabio Fregi, Direttore Divisione PA, Microsoft
Michele Vianello, Direttore Generale VEGA
Enrico Capirone, Assessore all’Innovazione – Comune di Ivrea
Microsoft premierà i due temi migliori: i rispettivi autori riceveranno una Xbox360, con la quale – domani – oltre a giocare potranno magari interagire con le lavagne elettroniche e coi docenti.
Visioni e realtà per approfondire il tema della città futura:
Ci sono fattori e fattori. K e k. Quello di Ronchey che definiva il Komunism italiano come il Fattore K di Kate Middleton che ha sedotto il Regno Unito. C’è la k della kryptonite di Superman e quella di Josef, il protagonista de “Il processo” di Kafka. Ci sono K che girano e che vagano nell’aria. Ma c’è una k che più di altre ha sedotto l’Italia negli ultimi 30 anni. E che si è infilata un po’ ovunque. Non ci ha lasciato sKampo. Si è riprodotta, moltiplikata con ritmi che non hanno mai conosciuto la Krisi. Aiutata da tutti i governi e tutte le amministrazioni.
Ma di che Kappa parliamo? La K che ha aspirato il territorio. La k che è diventata la cifra poetica per leggere il paesaggio. La K del Kapanonne o Kapanòn. Il luogo produttivo per eccellenza. Il luogo che ha fatto, fisicamente, la nostra rivoluzione economica. Che ha fatto il Made in Italy.
Che ci ha dato la ricchezza e che in cambio si è preso la Terra. E qualche valore. Quello che vedrete e leggerete è un viaggio a Nordest, in quella che abbiamo definito Innovetion Valley. Alla ricerca della K. Perché da queste parti ci sono più di 2500 zone industriali con relative milioni di K. E le K sanno essere sorprendenti per il loro livello di diversità. Per la ricchezza tipologica. Per le variabili infinite che offrono. Un viaggio scenico e glamour, tra antichi capannoni, dismissioni creative, rovinose presenze. Appunti e spunti, senza pregiudizi, di geografi e scrittori, attori e artisti, architetti e curatori. Quale miglior modo per riprogettare il proprio futuro se non partire proprio da quello che si è? La K ce l’abbiamo dentro.
Per il Nordest Capitale Europea della Cultura La cultura come fattore competitivo per l’impresa La candidatura del Nordest per realizzare le infrastrutture della metropoli policentrica
Venerdì 18 settembre Fondazione CUOA
I seguenti documenti sono disponibili per il download nella sezione “Allegati” sottostante:
- Programma Meeting 2009
- 2019. Nordest capitale della cultura presentazione a cura di Eleonora Vallin
- La politica e le istituzioni. Il sì di Bondi «Facciamone un modello» Intervento del Ministro Sandro Bondi
- Sintesi del gruppo di lavoro a): Mettere in rete le politiche culturali
- Sintesi del gruppo di lavoro b): Il ruolo delle Fondazioni legate alle imprese
- Sintesi del gruppo di lavoro c): Le architetture della Capitale europea
- Sintesi del gruppo di lavoro d): Le infrastrutture della metropoli
- Sintesi del gruppo di lavoro e): Per la Nordest University
- Rassegna stampa
Per ascoltare gli interventi aprire i seguenti collegamenti come “Free user”:
Essere visionari e puntare in alto o tenere i piedi ben piantati per terra e fissare obiettivi a portata di mano?
La candidatura del Nordest a capitale europea della cultura sembra passare innanzitutto attraverso una questione di metodo. Progettare in grande, buttare il cuore oltre l’ostacolo per appropriarsi di una visione che abbracci il Vecchio Continente, o individuare obiettivi più facilmente accessibili e per questo sicuramente raggiungibili cercando il consenso più esteso possibile. Sono essenzialmente due le anime del gruppo che si è riunito nel pomeriggio attorno al professor Pierluigi Sacco.
Un parterre qualificato e rappresentativo del mondo che «fa» e «pensa» la cultura: organizzatori di festival, amministratori pubblici, rappresentanti dell’editoria e della comunicazione, docenti universitari e manager di aziende, tutti insieme – e da più province – per discutere della fattibilità di un progetto che fino all’anno scorso pareva solo una boutade. Perché adesso non solo ci si crede, ma si inizia a pensare che, in fin dei conti, lavorandoci un po’ la cosa potrebbe diventare realtà. Al bando le lamentele del solito Veneto maltrattato e sfruttato, e largo alla propositività.
Come hanno fatto in Germania nel distretto della Ruhr, l’operazione più importante è far conoscere le tante, variegate, originali e creative realtà che esistono nelle tre regioni per farle lavorare insieme. Sono le «competenze complementari», come le ha chiamate Sacco, che funzionano molto meglio dei finanziamenti a pioggia. Bisogna intessere relazioni tra i soggetti impegnati nel mondo della cultura, far circolare le idee e il successo è garantito, com’è avvenuto non solo in Germania, ma anche in Spagna e Nord Europa. Sembra l’uovo di Colombo.
Ma come trovare un denominatore comune che possa esprimere l’essenza del progetto in cui riconoscersi tutti? Attraverso una sorta di censimento volontario, si è detto, grazie al quale far emergere la vocazione del territorio. Eccola la parola chiave, «vocazione» unita al verbo «credere». Quasi un’adesione spirituale, una fede in cui identificare il marchio culturale del Nordest, da promuovere e diffondere per far sì che il progetto acquisti forza e autonomia. La base ampia, infatti, garantisce condivisione e permette a un secondo livello di sintetizzare le varie istanze e passarle al gruppo ristretto di tecnici che hanno il compito di coordinare l’azione. Con un andamento «ondivago» tra base e vertice, che permette l’ascolto delle esigenze e fa sì che vengano accolti i suggerimenti dal basso, si dovrebbe evitare il pericolo dell’imposizione dall’alto e allo stesso tempo della frantumazione del progetto stesso. Fondamentale dovrebbe essere la presenza dell’impresa, invocata per la sua vocazione al fare e al rischio, capace di passare all’azione in tempi rapidi e abituata a progettare sul lungo periodo. Alla politica spetterebbe quasi il ruolo di sigillo sull’operazione, di rapporto finale al quale dare o meno il proprio consenso in un’ottica di confronto alla pari.
Il 2019 è dietro l’angolo e la partita da giocare è emozionate e complessa. Per chi ci sta, non resta che iniziare a giocarla fina dal prossimo incontro.
“Venezia Camp 2009”: superato il migliaio di iscritti
Vianello: “Per accontentare tutti ci sposteremo all’Arsenale”
Il tam tam del popolo della Rete ha funzionato: sono ben oltre il migliaio, a oggi, le iscrizioni al “Venezia Camp 2009”, il convegno sull’innovazione digitale voluto dal Comune di Venezia che si terrà nella città lagunare dal 23 al 25 ottobre prossimi.
Un successo insperato, che ha come primo effetto quello di dover spostare il luogo del meeting: dal Lazzareto Vecchio all’Arsenale di Venezia, capace di poter ospitare un numero così elevato di partecipanti.
“Dalla pece alla Rete”, commenta soddisfatto il vice sindaco e assessore all’Automazione, Michele Vianello, che assieme ai maggiori blogger veneziani sta organizzando il barcamp. “Non avremmo mai pensato ad un numero così elevato di adesioni – continua Vianello – che continuano a giungere da ogni parte del Paese e anche dall’estero. Abbiamo quindi dovuto modificare il piano iniziale e spostarci dall’affascinante Lazzareto Vecchio al posto più affascinante della città: l’Arsenale”.
Sarà infatti quella che si può considerare la prima fabbrica al mondo ad ospitare Venezia Camp 2009; le antiche “Tese” saranno attrezzate per poter ospitare i blogger e saranno approntate le necessarie connessioni per permettere al popolo della Rete di fare dell’Arsenale il luogo virtuale, e non solo, di incontro tra migliaia di appassionati di Internet”.
“Questa – conclude il vice sindaco – sarà anche l’occasione per infrastrutturare con la rete gli spazi che diedero vita ai fasti della Serenissima: dalle galee al Web, l’Arsenale di Venezia sarà di nuovo luogo di innovazione e di navigazione”.
Venezia, 16 settembre 2009 / eb
Ca’ Farsetti, San Marco 4136 – tel. 041.2748290; fax 041.2748311; ufficio.stampa@comune.venezia.it
ComunicareVenezia – Agenzia multimediale di informazione istituzionale
E dopo il “Bateocamp” a Venezia è in programma un’altra importante esperienza sull’innovazione digitale…
Si tratta del “Veneziacamp” in programma dal 23 al 25 ottobre all’Isola del Lazzaretto Vecchio. …si navigava in bateo e si navigherà anche per raggiungere l’isola, armati di notebook e di tutto l’occorrente per far rotta verso la Venezia che vive l’innovazione…
Progetto Anno Europeo coglie l’occasione per segnalare che, grazie all’idea un gruppo di aderenti appossionati di tecnologie digitali, promuove l’avvio della raccolta adesioni per il costituendo social network “CRID – Centro Ricerche Innovazione Digitale”.
Le persone interessate a partecipare possono inviare email di interesse a: annoeuropeo@gmail.com.
Le prime iniziative sono in programma verso la seconda settimana di novembre 2009.