Il Consiglio dell’Unione ha annunciato che Guimaraes in Portogallo e Maribor, Slovenia, saranno le capitali europee della cultura nel 2012 seguite nel 2013 da Marsiglia-Provence (Francia) e Kosice (Slovacchia).
Dopo Liverpool 2008 (Regno Unito) e Stavanger (Norvegia) nel 2009 le capitali europee della cultura sono Linz (Austria) e Vilnius (Lituania), nel 2010 Essen (Germania), Pécs (Ungheria) e Istanbul (Turchia), e nel 2011 Turku (Finlandia) e Tallin (Estonia).
Le dimensioni dell’evento, che si svolge nell’arco di un intero anno, rappresenta una sfida considerevole per cui esiste un sistema di sostegno messo in opera dalla Commissione europea e destinato a supportare le città nel corso del periodo di preparazione. Il titolo di capitale europea della cultura genera importanti effetti culturali e socio-economici ed ha conseguenze favorevoli sul turismo.
Con 100 milioni di euro di budget su quattro anni, il programma di Marsiglia poggia su “Gli atelier dell’Euromediterraneo”. Un progetto che tiene conto al contempo della vocazione euromediterranea di Marsiglia e della sua volontà di offrire un apporto duraturo all’applicazione del progetto di Unione per il Mediterraneo e delle priorità del programma “cultura 2007 – 2013″ della Commissione: dialogo interculturale, supporto alla creazione, mobilità delle opere e degli artisti.
Nello stesso anno, Košice coinvolgerà i luoghi ufficiali della cultura, porterà la creazione artistica nei parchi, negli spazi industriali e nei quartieri periferici della città. Il progetto della città slovacca mira, infatti, a far incontrare individui di diverse classi ed orizzonti sociali, per scambiarsi idee ed esprienze di vita. Košice 2013 vuole agevolare la comunicazione tra le persone.





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